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Thu14Mar201311:25
Slovenia / La crisi (4/5)
Ad ogni modo, potrebbe essere arrivata al capolinea, la crisi politica scoppiata l’8 gennaio, all’indomani della pubblicazione del rapporto della commissione anticorruzione che puntava il dito sui leader dei due maggiori partiti sloveni: quello dei Democratici, Janez Janša e quello di Slovenia positiva, Zoran Janković.

Janez Janša in questo periodo è al contrattacco senza mezze misure. In suo aiuto è accorsa anche la Camera per la repubblica, un think tank del centrodestra, che ha organizzato in suo appoggio una serie di dibattiti e persino una manifestazione di piazza a Lubiana, lo stesso giorno in cui era programmata anche la cosiddetta terza insurrezione di protesta contro la classe politica. Janša ha arringato la folla dei suoi adepti con un infuocato videomessaggio inviato da Bruxelles, dove si trovava per un vertice ministeriale.

La risposta non si è fatta attendere ed è stata imponente. Nel pomeriggio almeno 20.000 persone hanno partecipato alla manifestazione contro la classe politica in generale e contro Janša in particolare.



Stefano Lusa - Osservatorio Balcani e Caucaso



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