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Fri05Oct201206:50
Il boom del poker online

 

Prima dell’avvento del poker online, in Italia questo gioco non si poteva considerare un fenomeno di massa: al contrario, i Casinò avevano cominciato a chiudere le Sale da Poker perché troppo costose e fonte di distrazione poiché allontanava i giocatori dagli altri giochi.

Quello che nell’immaginario collettivo era ritenuto un tempo appannaggio esclusivo di truffatori ed imbroglioni è diventato oggi un fenomeno inarrestabile, in continua crescita di popolarità. Ciò è dovuto proprio al boom delle poker room online, che offrono a chiunque lo desideri la possibilità di giocare comodamente da casa, garantendo il divertimento e la speranza di facili guadagni.

La prima poker room della storia è stata Planet Poker, lanciata in rete nel 1998; l’anno successivo è entrata in scena Paradise Poker, che ben presto si è accaparrata l’80% del mercato dell’online. Inizialmente il sistema dei pagamenti e delle vincite era inaffidabile e questo rappresentava un grande ostacolo per la diffusione del poker online, ma le innovazioni tecnologiche in questo campo lo hanno presto rimosso, grazie all’arrivo di sistemi di pagamento sicuri.

Nel 2001 sono apparse sul mercato altre due grandi contendenti: PokerStars.it e Party Poker. Quest’ultima nel 2003 stava per strappare a Paradise Poker il primato del mercato pokeristico online, grazie ad un’aggressiva campagna pubblicitaria diffusa in televisione in occasione del World Poker Tour, ma nello stesso anno, durante lo svolgimento delle World Series of Poker, PokerStars balzò alla ribalta grazie ad un giocatore sconosciuto, che vincendo sul sito un torneo satellite online di soli 39$, arrivò al tavolo del prestigioso Main Event, sbaragliò i professionisti e conquistò due milioni e mezzo di dollari insieme all’ambito braccialetto di platino, simbolo del torneo, e al titolo di campione del mondo. Lo sconosciuto si chiamava Chris Moneymaker e la sua impresa solleticò l’ego di milioni di appassionati del gioco del Poker, lasciando passare l’idea che chiunque potesse ottenere vincite milionarie. Fu quindi il cosiddetto “effetto Moneymaker” a dare effettivamente il via al boom del fenomeno, che da quel momento acquistò una seria rilevanza mediatica.

Secondo i dati Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) aggiornati a maggio 2012 sulla raccolta del poker online, PokerStars domina attualmente il mercato sia per quanto riguarda i tornei che il cash game ed è la poker room numero uno al mondo in termini di traffico.

Sebbene la crisi economica mondiale si faccia sentire anche nell’ambito del mercato dei giochi online tanto da far registrare un calo sensibile nel 2012 rispetto ai dati stratosferici del 2011, milioni di persone nel mondo si iscrivono ogni giorno alle numerose poker room che affollano il web e gli spazi pubblicitari dei media, e rendono questo settore uno dei più floridi dell’industria dell’intrattenimento.

 

 




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