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Thu18Sep200800:10
Albania ai primi posti per le riforme a favore delle imprese
Per il quinto anno di fila, est europeo e asia centrale guidano la classifica mondiale nell´adozione di riforme a favore dell´ambiente degli affari e  delle imprese, stilata dalla Banca Mondiale, scrive Setimes. Azerbaijan, Albania,  Kyrgyzstan, Bielorussia, Senegal,  Burkina Faso, Botswana, Colombia,  Repubblica Dominicana e Egitto sono ai primi dieci posti della graduatoria disegnata dal sesto report annuale ´Doing Business´ redatto in collaborazione con l´ International Finance Corporation (IFC).

Est europeo e asia centrale coprono oltre il 25 per cento delle 239 riforme relative alla regolamentazione delle imprese adottate nel mondo dal giugno 2007 a quello 2008. La graduatoria ha classificato 181 economie in base a dieci indicatori. Il principio alla
base è che per funzionare un´economia necessita di regole efficienti e di facile utilizzo e accesso da parte di coloro che devono utilizzarle; in caso contrario, le imprese finiscono intrappolate in un´economia senza regole.o in quella sommersa.

Per il terzo anno consecutivo Singapore guida la classifica generale per la regolamentazione che rende più facile fare affari, seguita da Nuova Zelanda, USA. Hong Kong e Danimarca. L´Albania, seconda trai migliori ´riformatori´ ha compiuto progressi in quattro dei dieci indicatori considerati, rendendo più facile avviare un´impresa, alleviando la tassazione, rafforzando la tutela degli investitori e l´informazione sul credito. Tali miglioramenti hanno fatto compiere all´Albania un balzo nella classifica assoluta, dal 135esimo all´86esimo posto.
 
Per quanto concerne il resto della regione, la Grecia si è classificata 96esima, migliorando il proprio ranking di dieci posizioni, con miglioramenti notevoli nelle aree della tassazione per l´avvio delle imprese, della protezione degli investitori e dell´occupazione. Migliora anche la posizione della Macedonia (dal 78esimo al 71esimo posto), grazie ai progressi nel commercio  transfrontaliero, nell´agevolazione all´apertura delle nuove imprese, nel rafforzamento dei contratti,  nell´accesso al credito, nella registrazione della proprietà e nella raccolta fiscale, pur avendo rallentato i progressi nella difesa degli investitori.

Turchia e Croazia hanno migliorato di una posizione la loro classifica (raggiungendo rispettivamente la 59esima  e la 106esima posizione). La Romania si conferma 47esima, due posti dietro alla Bulgaria, che ha confermato la miglior graduatoria tra i Paesi della regione. Bosnia e Herzegovina, Montenegro e Serbia risultano per contro i peggiori: il Montenegro, 90 esimo, scende di sei posizioni; la Serbia cala di tre, piazzandosi 94esima; fanalino di coda la Bosnia Herzegovina,  che perde due posizioni e  si classifica 119 esima.

Marcello Berlich - by Setimes.Com



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