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E' il mondo al contrario. Dallo scorso venerdi 16 novembre “Radi-Aid, Africa for Norway” e' la parodia video da non perdere sul web. Si vedono degli africani che si mobilitano per inviare dei vecchi radiatori in Norvegia, dove i bambini muoino di freddo in condizioni climatiche atroci dovute ad inverni rigorosi.

Lanciata da alcuni studenti norvegiesi del Fondo Accademico di Aiuto Internazionale (SAIH), questa campagna di sensibilizzazione  e' una presa in giro contro il metodo di raccogliere fondi basandosi su cliché miserabilisti e stigmatizzanti.
Anche il freddo glaciale uccide
Nel video su Youtube la satira' e' ben riuscita: l'angolo scelto per denunciare i cliché generalmente utilizzati nei Paesi del nord per venire in aiuto ai Paesi del sud, provoca un "effetto specchio" divertente e pungente.
Immagini choc, slogan che incoraggiano e la canzone destinata a raccogliere il maggior numero di donatori. Cosi' come sottolinea YouPhil: “Gli slogan lanciati attraverso il falso coro Radi-Aid (riferendosi al gruppo Band Aid che era andato in soccorso alle vittime della fame in Etiopia nel 1984) e' ridicolo ed ilare nello stesso tempo”.
Ed e' per cassare questa concezione un po' semplicistica che il SAIH ha lanciato questo video. Il vice-presidente del fondo, Nicklas Sosted Poulsen, specifica gli obiettivi della campagna: “La Norvegia e' certamente un Paese freddo, ma la maggior parte dei norvegesi non amerebbe, a mio avviso, che il proprio Paese fosse conosciuto solo per questo. Io credo che si possa dire che succede la stessa cosa per i Paesi africani. Noi vogliamo rompere gli stereotipi che le persone hanno sull'Africa”.
Con il proprio web SAIH difende quattro idee fondamentali:
- Si possono raccogliere dei fondi senza dover ricorrere a degli stereotipi (immagini tristi dove si evidenziano gli aspetti estremi, fino a fornire un'immagine remota della realta', rendendola totalmente falsa).
- E' necessario diffondere una migliore informazione nelle scuole, in televisione e nell'insieme dei media. Perche' focalizzare l'attenzione su crisi, poverta', fame e Aids? Perche' non focalizzare l'attenzione su cio' che funziona? O comunicare in maniera piu' diffusa sui modi in cui i Paesi del nord intrattengono certe relazioni di dipendenza... no?
- I media devono essere piu' rispettosi e piu' etici li' dove trattano l'informazione legata ai Paesi piu' poveri: si permettono di diffondere foto di bambini occidentali che soffrono la fame senza l'autorizzazione dei genitori?
- L'aiuto deve corrispondere a dei veri bisogni, la “buona” intenzione non e' sufficiente. Essa deve essere soprattutto data contemporaneamente a investimenti e cooperazione.
Vista la velocita' con cui il video si diffonde sulla Rete, tutto porta a credere che il messaggio e' stato diffuso. Cosa aspettiamo ora a dare aiuto agli africani che vogliono soccorrere la Norvegia!? :-)



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