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Si è svolto nei giorni scorsi a Tuzla il Secondo Forum Regionale dell´Energia, che ha riunito 150 esperti per la discussione dei principali temi legati al settore, scrive Sarajevo Times.

Esperti provenienti da Croazia, Serbia, Montenegro, Slovenia, Cina, Finlandia, Polonia, Germania, Belgio e Austria - oltre che naturalmente dalla Bosnia ed Erzegovina, hanno discusso in particolare di sviluppo e nuove tecnologie. Rappresentanti delle imprese del settore, agenzie di regolamentazione e governative, membri della comunità accademica e di organizzazioni specializzate in ricerca e professionali, produttori di apparecchiature e imprese di ingegneria hanno discusso dei mutamenti - chiave nell´ambito dei processi di transizione energetica e in particolare nello sviluppo del settore elettrico.

Si è in particolare sottolineato come non esistano solo i produttori ma anche i consumatori è che sarà importante in tempi brevi trasferire i cambiamenti da un piano professionale a quello ambientale, intervenendo in tre aree - chiave: economia, leggi e tecnologia. Si sono tenuti tre forum tematici, dedicati all´adozione dell´Accordo sulla Comunità Energetica in nuove circostanze, ai grandi investimenti in nuovi impianti nei Balcani Occidentali e al Consumo di energia, sicurezza delle forniture e integrazione del mercato elettrico nel sudest europeo.

E´ stato inoltre evidenziato che il sistema elettrico della ex Yugoslavia risalre al 1970 e che nonostante ci si sia adoperati per mantenerlo in linea col necessità dell´industria e della tutela dell´ambiente, questo non potrà continuare ad operare alle attuali condizioni, se si vorrà entrare nell´UE.



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