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Secondo quanto affermano i dati dell'istituto nazionale di statistica della Croazia, aggiornati al mese di agosto, i turisti italiani sono saliti al secondo posto per affluenza, con l'11 per cento della quota di mercato.

Ridurre le ore lavorate o addirittura sospendere l´attività, mentre lo Stato paga i benefici relativi alla disoccupazione e copre i contributi alla previdenza sociale nei periodo di sospensione: è quanto proposto da un gruppo di esperti in Grecia per alleviare gli effetti dei licenziamenti, in particolare quelli collettivi, informa Ekathimerini.

Secondo quanto affermato dall'Eurostat, la Croazia sarebbe tra i Paesi UE ad aver sperimentato il maggior calo del tasso di disoccupazione.

La Croazia è sempre più meta di riferimento per il turismo del Regno Unito.

Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per le statistiche Rosstat il fatturato del commercio al minuto e’ diminuto nel Paese del 5,6 pc nel periodo gennaio-luglio 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, avendo raggiunto i 15,521 trilioni di rubli (circa 221,7 miliardi di euro), scrive l'ICE.

Nel mese di luglio in Croazia sono stati registrati piu' di 1,5 milioni di passeggeri negli aeroporti di Dubrovnik (Ragusa), Split (Spalato), Zadar (Zara), Pula (Pola), Zagreb (Zagabria), Osijek, Rijeka (Fiume), Brac (Brazza) e Mali Lošinj (Lusino Piccolo), mentre in totale nel Paese sono passati oltre 4,4 milioni di passeggeri ossia il 12,4 pc in piu' rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Buone notizie per il settore turistico ellenico, almeno stando ai dati relativi ai dati sui passeggeri in transito presso il principale scalo aeroportuale nazionale: in agosto gli stranieri sono aumentati del 9,6 per cento, del 10,8 per cento i nazionali, informa Ekathimerini.

Secondo uno studio dell’associazione VÖSI e della Camera di Commercio l’industria IT e dei software (telecomunicazioni escluse) si dimostra un turbo per l’economia austriaca anche in tempi di debolezza economica. 

Il potere d’acquisto degli austriaci è nuovamente aumentato. Nel 2015 gli austriaci disponevano in media di un potere d’acquisto di 20.646 euro, 277 euro in più rispetto all’anno precedente. Considerata l’inflazione, l’aumento è stato comunque di nove euro al mese, rileva Der Standard, riportato da ICE. 

In un articolo di prima pagina dal titolo “Addio, Trieste, Slovenia, stiamo arrivando!”, il Finance scrive sul trasferimento di diversi italiani nell’area slovena a cavallo di confine con l’Italia, riporta l'ICE. 

Il Consiglio della Federazione Russa ha suggerito di non distruggere i prodotti di buona qualita’ sotto embargo e sequestrati alla dogana al fine di distribuirli alle fasce di popolazione più indigente. Il corrispondente disegno di legge e’ stato presentato alla Duma il 17 agosto 2016, scrive l'ICE.




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