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Con l’espressione e-commerce ci si riferisce solitamente ad atti di compravendita mercantile tra un’impresa che opera in rete ed un consumatore finale che effettua il suo acquisto sul world wide web.

Quindi un’impresa che ha scelto di essere presente nel mercato virtuale, solo ed esclusivamente con operazioni di e-commerce, utilizza il proprio sito Web come un mero strumento per poter presentare se stessa e la propria produzione a quei potenziali clienti che sono soliti effettuare i loro acquisti tramite Internet.

Significato completamente differente avrà l’espressione di e-business, individuabile infatti come una nuova tecnologia ed una nuova metodologia aziendale che consentono di effettuare transazioni economiche sia con i clienti, che con gli stessi fornitori dell’impresa e quindi, con tutta la catena del valore ove l’impresa è inserita e di poterlo fare nella maniera più adeguata e più sicura.

Siamo in questo caso di fronte ad una organizzazione aziendale che intende personalizzare tutta la propria attività a favore del cliente e che ha fatto di questo il suo obiettivo strategico primario. Ci troviamo quindi di fronte ad un sistema d’impresa che non vende solo ciò che ha in brochure, ma che è predisposta all’ascolto del cliente per sapere cosa produrre, come produrre ed anche dove produrre e che, quindi, programma le sue operazioni in funzione di queste informazioni che raccoglie.

L’obiettivo dichiarato e perseguito da tutte le imprese che adottano l’e-business, è quello di dover massimizzare il “valore” del cliente e di riconoscersi, quindi, in una strategia basata sull’ascolto e sulla conseguente soddisfazione delle esigenze espresse dal cliente. Il cliente e la sua soddisfazione debbono essere posti e considerati come il vero obiettivo strategico perseguito da un’impresa che attua l’e-business.

L’e-business diverrebbe uno strumento che consentirebbe alle imprese che lo adottano:
- ridurre i tempi del ciclo produttivo e quindi di abbassare i costi amministrativi
- di migliorare i rapporti con i fornitori ed i clienti
- di potenziare la propria presenza sul mercato
- di attendersi un accresciuto ritorno economico

Conoscendo le caratteristiche di un “visitatore” sarà possibile offrirgli un interfaccia personalizzata del sito per la prossima volta creata e personalizzata appositamente per lui, in quanto il sito mantiene tutte le informazioni riguardanti ogni cliente in un database e sarà in grado di capire che una persona ha già visitato il sito in precedenza.

"La fedeltà del cliente al sito aziendale diviene un momento essenziale per l’economia di queste imprese, che, tra l’altro, si trovano ad operare in un mercato che è, sempre più, caratterizzato da continue entrate di nuove realtà aziendali, ciascuna delle quali è protesa a crearsi una propria comunità virtuale di consumatori, che spesso vengono sottratti, tra quelli meno “affezionati”, alle preesistenti realtà aziendali."

Proprio per poter fronteggiare questa evenienza, occorre che ciascuna impresa operante nel mercato elettronico, attui una efficace politica di fidelizzazione dei clienti al proprio sito.

“Proprio per questo, il valore delle imprese in questo mercato è sempre meno influenzato dalla quantità e la qualità dei beni patrimoniali di proprietà, quanto piuttosto dalla quantità di clienti fidelizzati che ciascuna impresa può dimostrare di avere e, quindi dalla capacità del marchio di attrarre e vincolare a sé un sempre maggior numero di clienti.”

Le imprese preesistenti all’innovazione hanno avuto nei confronti di Internet tre differenti approcci:
1- Le prime utilizzano la metodologia di Internet solo come strumento di comunicazione interno e di pubblicità verso l’esterno.
2- Le seconde utilizzano Internet per effettuare, accanto al commercio tradizionale, anche quello elettronico; queste imprese effettuano esclusivamente l’e-commerce.
3- Le terze utilizzano Internet per poter attuare processi di B2B e, quindi, per poter avere scambi con altre imprese oltre che per poter effettuare operazioni di e-commerce e di convertire, nel tempo, la propria strategia verso l’e-business.

Ovviamente esiste una quarta categoria di imprese, quella che manifesta diffidenza verso lo strumento Internet e non lo utilizza.

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tratto dalla tesi della dott. Andrea GASPARRO
Profilo dei contratti telematici nel settore del commercio elettronico
Università degli studi Roma Tre - Facoltà di Economia “Federico Caffè”
Corso di laurea in Economia Aziendale
Roma, 15 aprile 2003



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