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Nella categoria rientrano
- frigoriferi, congelatori e loro combinazioni;
- lavatrici, asciugatrici e loro combinazioni; - lavastoviglie;
- condizionatori d'aria.
- forni;
- fonti di illuminazione (lampade).

Per questi apparecchi devono essere date informazioni sul consumo energetico, con una scheda e una '"etichetta energetica", che deve rappresentare in modo semplice la classe di efficienza energetica cui appartiene il prodotto.


FRIGORIFERI E CONGELATORI

L'etichetta deve essere redatta in lingua italiana e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio.


Vi deve essere indicato:
- produttore e modello;
- classe di efficienza energetica (in una scala che va da A, bassi consumi, a G, alti consumi). Per gli apparecchi di categoria energetica superiore alla A viene indicato A+ oppure A++;
- eventuale riconoscimento ecologico della comunita' (il marchio "Ecolabel", riproduzione del fiore con la E di Europa);
- consumo di energia in kw/anno;
- volume degli scomparti alimenti freschi e congelati;
- rumore prodotto dall'apparecchio.


Al consumatore deve essere anche fornita -inserita tra gli opuscoli o acclusa al materiale informativo corredato agli apparecchi- una scheda informativa redatta in italiano. Il venditore deve rendere questa scheda facilmente consultabile al pubblico, e disponibile su richiesta.


La scheda informativa deve contenere:
- nome e marchio del produttore (o importatore);
- identificatore del modello del produttore;
- tipo di apparecchio (frigorifero senza scomparti, con scomparti, frigo/congelatore, congelatore verticale, etc.);
- classe di efficienza energetica del modello (scala da A a G, oppure A+ o A++);
- eventuale riconoscimento ecologico della comunita';
- consumo di energia in kw/anno;
- volume utile dello scomparto per alimenti freschi;
- volume utile dello scomparto congelatore;
- il numero di stelle dello scomparto congelatore, se presente (si va da una stella per temperature inferiore a -6 gradi fino a quattro stelle con temperatura a -18 gradi);
- l'eventuale indicazione "no frost" se lo scomparto congelatore non brina;
- l'autonomia di conservazione senza energia elettrica;
- il potere di congelamento;
- la classe climatica (varia a seconda della temperatura dell'ambiente domestico, SN/estesa per ambienti da 10 gradi a 32 gradi, classe N/temperata per ambienti da 16 a 32 gradi, classe ST/subtropicale per ambienti da 18 a 38 gradi, e classe T/tropicale per ambienti da 18 a 43 gradi);
- il rumore prodotto espresso il decibel;


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) le informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito, evidenziando almeno:
- classe di efficienza energetica (da A a G, oppure A+ o A++);
- energia utilizzata;
-  volume utile scomparto alimenti freschi;
-  volume utile scomparto congelatore;
-  numero di stelle del congelatore;
-  rumore.


LAVATRICI, ASCIUGABIANCHERIA, LAVASCIUGA

L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio esposto al pubblico.


Vi deve essere indicato:
- nome e marchio del produttore;
- identificazione del modello del produttore. Per le asciugatrici va specificato anche il tipo di apparecchio, a evacuazione o a condensazione;
- classe di efficienza energetica (in una scala che va da A, bassi consumi, a G, alti consumi). Per le lavatrici e' stabilita in base al consumo di energia per kg lavato con ciclo normale cotone a 60 gradi, per le asciugabiancheria in base al consumo di energia per kg di carico. Per le lavasciuga, ovviamente, viene considerato il consumo di energia per il programma completo (lavaggio, centrifuga, asciugatura);
- eventuale riconoscimento del contrassegno ecologico da parte della CE (il marchio "Ecolabel", riproduzione del fiore con la E di Europa);
- consumo di energia per ciclo di lavaggio (ciclo normale cotone a 60 gradi), di asciugatura (per le asciugabiancheria). Per le lavasciuga va riportato il consumo per ciclo di lavaggio e per ciclo completo (lavaggio e asciugatura);
- capacita' dell'apparecchio nel ciclo normale a 60 gradi o nel ciclo normale di asciugatura cotone (per le asciugabiancheria). Per le lavasciuga va riportata la capacita' nel ciclo lavaggio e quella nel ciclo asciugatura;
- rumorosita' nel ciclo normale a 60 gradi o del ciclo normale di asciugatura.


In piu', solo per le lavatrici e lavasciuga
- classe di efficienza del lavaggio, che definisce la qualita' dello stesso (scala da A a G),
- classe di efficienza dell'asciugatura, che definisce l'efficacia della centrifuga (scalai da A a G);
- velocita' massima della centrifuga (ciclo normale a 60 gradi);
- consumo di acqua per ciclo di lavaggio (normale a 60 gradi).


Al consumatore, come per i frigoriferi, deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto, redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.


La scheda informativa deve contenere:
- marchio del produttore;
- identificazione del modello. Per le asciugatrici va specificato anche il tipo di apparecchio, a evacuazione o a condensazione.
- classe di efficienza energetica del modello (scala da A a G);
- eventuale riconoscimento ecologico della comunita';
- consumo di energia in Kwh per ciclo normale di lavaggio cotone a 60 gradi (lavatrici) o per ciclo di asciugatura (asciugabiancheria). Per gli apparecchi combinati (lavasciuga) puo' essere indicato il consumo totale di entrambi, specificando pero' quello del solo lavaggio e centrifugazione;
- capacita' dell'apparecchio (per lavatrici riferito a ciclo normale cotone a 60 gradi, per le asciugatrici al carico in cotone, per le lavasciuga riferito a entrambi);
- consumo di acqua (per le lavatrici riferito a ciclo normale cotone a 60 gradi, per le asciugatrici al programma di asciugatura cotone, per le lavasciuga puo' essere indicato il valore totale, ma deve essere specificato quello riferito al lavaggio e centrifugazione);
- durata del processo completo (per le lavatrici riferita almeno al ciclo normale cotone a 60 gradi, per le asciugatrici almeno al programma di asciugatura cotone. Per le lavasciuga va indicato il tempo totale);
- consumo medio annuo di energia e acqua stimato (per le lavatrici sulla base di 200 cicli di lavaggio normale cotone a 60 gradi, per le asciugatrici sulla base dell'asciugatura di 150 kg con programma di asciugatura cotone, di 280 kg col programma asciugatura cotone da stirare e 150 kg col programma per tessuti che non richiedono cure particolari. Per le lavasciuga si sommano i consumi di energia e acqua pari a 200 utilizzi).
- rumorosita' del ciclo normale cotone a 60 gradi (lavatrici) o del ciclo di asciugatura cotone (asciugatrice), o di entrambe (lavasciuga).


Solo per le lavatrici e lavasciuga:
- classe di efficienza del lavaggio, che definisce la qualita' dello stesso (scala da A a G);
- classe di efficienza della centrifuga (sala da A a G che esprime il "grado di asciugatura");
- efficienza dell'evacuazione dell'acqua (espressa in percentuale come acqua rimanente dopo la centrifuga);
- velocita' massima di centrifugazione (ciclo normale cotone a 60 gradi).


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) le informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito, evidenziando almeno:
- classe di efficienza energetica (scala da A a G);
- energia utilizzata;
- classe di efficienza del lavaggio;
- classe di efficienza e velocita' della centrifuga e efficienza di uscita dell'acqua;
- capacita' dell'apparecchio;
- consumo di acqua per ciclo;
- consumo stimato annuo per famiglia tipo;
- rumorosita' .


LAVASTOVIGLIE

L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio esposto al pubblico.


Vi deve essere indicato:
- nome e marchio del produttore;
- modello;
- classe di efficienza energetica (in una scala che va da A, bassi consumi, a G, alti consumi);
- eventuale riconoscimento del contrassegno ecologico da parte della CE (il marchio "Ecolabel", riproduzione del fiore con la E di Europa);
- consumo di energia in Kwh per ciclo normale;
- classe di efficienza del lavaggio e dell'asciugatura (scala di qualita' da A a G);
- capacita' dell'apparecchio in coperti (numero massimo di coperti normali che la lavatrice puo' lavare);
- consumo di acqua in litri per ciclo di lavaggio normale;
- rumorosita' del ciclo normale.


Al consumatore, come per i frigoriferi e per le lavatrici, deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto, redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.


La scheda informativa deve contenere:
-  marchio del produttore;
-  modello;
- classe di efficienza energetica (scala da A a G);
-  eventuale riconoscimento ecologico della comunita';
- consumo di energia in kwh per ciclo "normale" (che deve essere definito);
- classe di efficienza del lavaggio e dell'asciugatura (qualita' misurata in scala da A a G);
- capacita' dell'apparecchio in coperti;
- consumo di acqua per ciclo "normale";
- almeno la durata del programma per ciclo "normale";
- consumo medio annuo di energia e acqua per 220 cicli di lavaggio;
- rumorosita' dell'apparecchio per ciclo "normale".


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) le informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito, evidenziando almeno:
- classe di efficienza energetica;
- definizione di ciclo "normale";
- consumo di energia;
- classe di efficienza del lavaggio e dell'asciugatura;
- capacita';
- consumo di acqua;
- consumi annui stimati;
- rumorosita'.


CONDIZIONATORI PER USO DOMESTICO

Vi rientrano gli apparecchi con funzione di raffreddamento (detti "solo freddo") e quelli con doppia funzione, raffreddamento e riscaldamento.


L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio esposto al pubblico.


Vi deve essere indicato:
- nome e marchio del produttore;
- modello;
- classe di efficienza energetica (in una scala che va da A, bassi consumi, a G, alti consumi);
- eventuale marchio ecologico europeo (il marchio "Ecolabel", riproduzione del fiore con la E di Europa);
- consumo indicativo annuo di energia calcolato alla potenza massima dell'apparecchio per una media di 500 ore annue;
- potenza refrigerante, ovvero la capacita' di raffreddamento in kwh quando l'apparecchio e' a pieno regime;
- indice di efficienza energetica dell'apparecchio (EER, energy efficiency ratio);
- tipo di apparecchio: solo raffreddamento oppure raffreddamento/riscaldamento;
- tipo di raffreddamento: ad aria oppure ad acqua;
- la rumorosita' dell'apparecchio.


Solo per gli apparecchi con funzione riscaldamento:
- la potenza termica, ovvero la capacita' di riscaldamento in kwh quando l'apparecchio e' a pieno regime;
- la classe di efficienza energetica in modalita' riscaldamento (scala da A a G).


Al consumatore, come per gli altri elettrodomestici, deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto, redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.


La scheda informativa deve contenere, in questo caso, le stesse informazioni dell'etichetta.


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito.


FORNI ELETTRICI PER USO DOMESTICO

L'etichetta, redatta in italiano, e' apposta sullo sportello dell'apparecchio in modo tale da essere chiaramente visibile. Nei forni a compartimenti multipli ciascun compartimento dev'essere dotato di etichetta.


Vi deve essere indicato:
- nome e marchio del produttore;
- modello;
- classe di efficienza energetica (in una scala che va da A, bassi consumi, a G, alti consumi);
- eventuale marchio ecologico europeo (il marchio "Ecolabel", riproduzione del fiore con la E di Europa);
- consumo di energia in kwh per le funzioni di riscaldamento riferite ad un carico normale;
- volume utile del compartimento espresso in litri;
- dimensioni dell'apparecchio: piccolo (da 12 a 34 litri), medio (tra 35 e 64 litri), grande (da 65 litri in poi).
- rumorosita' dell'apparecchio.


Al consumatore, come per gli altri elettrodomestici, deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto, redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.


La scheda informativa deve contenere le stesse informazioni presenti in etichetta piu':
- il tempo impiegato per la cottura di un carico normale;
- la dichiarazione del consumo di energia quando non e' attiva alcuna funzione di riscaldamento e il forno e' impostato sul minor consumo di energia;
- superficie del piano di cottura piu' grande espressa in cm2.


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito, queste informazioni:
- marchio del produttore e modello;
- classe di efficienza energetica;
- consumo di energia;
- volume utile;
- dimensioni;
- rumorosita'.


LAMPADE PER USO DOMESTICO

La categoria comprende lampade elettriche alimentate direttamente dalla rete, incluse quelle fluorescenti e quelle a incandescenza.
Sono escluse le lampade con flusso luminoso superiore a 6500 lumen, quelle con potenza di ingresso inferiore a 4 watt, le lampade a riflettore, quelle commercializzate per essere usate con altre fonti di energia (batterie), quelle commercializzate per la produzione di luce nelle frequenze non visibili (lunghezza d'onda non compresa tra 400 e 800 ms), nonche' quelle commercializzate come componenti di un prodotto il cui scopo primario non e' quello di generare illuminazione.


L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno di ogni singolo imballaggio della lampada. Sopra di essa non puo' essere applicato alcunche' che ne impedisca o riduca la visione.


Vi devono essere indicati:
- classe di efficienza energetica (con una freccia che indica la classe in una scala da A a G). Normalmente le lampadine a risparmio energetico rientrano nelle classi A e B, quelle alogene nella classe D, quelle ad incandescenza nelle classi E ed F e quelle speciali e decorative nella classe peggiore, la G;
- flusso luminoso della lampada (luce emessa espressa in lumen);
- potenza della lampada (espressa in watt);
- vita media della lampada riportata in ore. Questa informazione puo' essere omessa se sull'imballaggio non sono riportate altre informazioni relative alla durata della lampada.


La scheda informativa che invece va inserita nei cataloghi e negli opuscoli di vendita deve contenere le stesse informazioni. Quando non sono forniti opuscoli, l'etichetta ha anche funzione di scheda informativa.


Se l'acquisto avviene a distanza (tramite catalogo, via Internet, etc.) le informazioni devono essere comunque fornite, anche con una copia dell'etichetta (visibile su catalogo o sito).


IL MARCHIO "ECOLABEL" (etichetta ecologica)

Come gia' visto, nelle etichette degli elettrodomestici puo' apparire il cosiddetto marchio ecologico (ecolabel, un fiore con la E di Europa).

Questo marchio europeo certifica che il prodotto e' progettato per limitare al minimo il proprio impatto ambientale in tutte le sue fasi "vitali", dalla produzione fino allo smaltimento: Viene rilasciato previa verifica da parte di determinati organismi certificatori che, applicando criteri stabiliti a livello europeo, controllano e testano i prodotti stessi.
Non e' un marchio che dev'essere obbligatoriamente presente sui prodotti, la sua attribuzione  e' volontaria e fatta dietro richiesta del produttore.

Una nota interessante, in questo ambito, e' che un recentissimo regolamento UE (66/2010) che entra in vigore il 20/2/2010, ha semplificato le procedure e nello stesso tempo potenziato i controlli, abbassando anche i costi che gravano sui produttori che decidono di far "certificare" i propri prodotti (costi che diventano fissi anziche' calcolati in percentuale sul fatturato).


IL MARCHIO "CE" (conformita' alle norme europee)

E' un marchio obbligatorio che attesta che il prodotto e' conforme alle normative europee inerenti la sicurezza elettrica e la compatibilita' elettromagnetica. E' apposto direttamente dai produttori e costituisce una sorta di loro "autocertificazione", che puo' essere controllata in qualsiasi momento dalle specifiche autorita' (i controlli, pero', oltre che non essere preventivi, non sono obbligatori).


IL MARCHIO "IMQ" (marchio di sicurezza e qualita')

Non e' obbligatorio e viene rilasciato, come l'ecolabel, su richiesta del produttore e previo superamento dell'esame di un apposito ente (in Italia l'Istituto Italiano Marchio di Qualita'). L'esame riguarda la corrispondenza del prodotto con le norme emanate dal CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, riguardo la sicurezza e la qualita'. L'esame preventivo comprende anche un sopralluogo presso l'azienda produttrice. La sorveglianza e' continuativa, anche dopo il rilascio del marchio.
Per approfondimenti si veda qui


NOVITA' IN ARRIVO

La Commissione europea ha da poco approvato una bozza di direttiva che modifica i parametri energetici dell'etichetta energetica, puntando sulla maggiore e piu' chiara evidenziazione delle classi superiori alla A (non solo A+ e A++, ma anche A+++). Dovrebbero anche scattare altre novita', come il divieto di immettere sul mercato apparecchi (nuovi) di classe inferiore alla A. Dopo l'approvazione della direttiva definitiva gli Stati membri avranno 12 mesi di tempo per il recepimento.

RIFERIMENTI NORMATIVI

- Direttiva 92/75/CEE recepita da Dpr 107/1998 (norma generica).
- Direttiva 94/2/CE e decreto Ministero Industria 2/4/1998 (frigoriferi e congelatori), modificate rispettivamente dalla Direttiva 2003/66/Ce e dal Decreto Ministero attivita' produttive 21/9/2005.
- Direttiva 96/89/CE e decreto Ministero Industria 7/10/1998 (lavatrici e asciugabiancheria).
- Direttive 92/75/CE e 97/17/CE e decreto Ministero industria 10/11/1999 (lavastoviglie).
- Direttiva 2002/31/CE recepita dal DM 2/1/2003 (condizionatori).
- Direttiva 2002/40/CE recepita dal DM 2/1/2003 (forni elettrici).
- Direttiva 98/11/CE recepita dal DM 10/7/2001 (lampade).
- Regolamento 1992/880/CE modificato dal Regolamento 1980/2000/CE che a sua volta sta per essere sostituito dal Regolamento 66/2010/CE (etichetta ecologica, ecolabel).
- D.lgs. 201/2007 attuazione della direttiva 2005/32/CE (marchio CE).



 

Fonte: Rita Sabelli - www.aduc.it




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