QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Il settore sta gia' vivendo una nuova rivoluzione grazie ai continui progressi tecnici. L'ultima moda e' “l'analisi predittiva”: invece di reagire ai comportamenti degli internauti, i pubblicitari vogliono prevederli, si' da agire anticipandoli. Per questo fanno riferimento ad una dottrina ancora sperimentale: la “machine learning”, o apprendimento automatico, una branca dell'intelligenza artificiale. 


Si tratta di dotare i computer della capacita' di migliorare le loro performance senza un intervento umano.
Se una sera, verso le sei del pomeriggio, il programma rileva che gli abitanti di una citta' utilizzano meno Internet rispetto a quanto fanno di solito, modellera' i messaggi pubblicitari di conseguenza. Ancora meglio: ben presto il sistema potra' constatare, consultando un sito di traffico stradale, che un grosso imbottigliamento blocca quella citta', e dedurre che gli abitanti arriveranno a casa loro in ritardo, situazione che fara' calare il loro uso di Internet...
Le esperienze si moltiplicano. Il matematico Erick Alphonse, dell'Univesita' di Parigi-XIII, ha messo a punto un sistema chiamato “Predictive Mix”. Ha studiato due campioni di internauti: uno vedra' un banner pubblicitario apparire sul proprio schermo, l'altro no. Comparando il tasso di acquisto del prodotto da parte di ogni gruppo, riesce a quantificare l'efficacia del messaggio.
In base a questi primi risultati, “Predictive Mix” ripartisce i profili in quattro gruppi. L'internauta che acquista un prodotto senza vedere della pubblicita' e' un “prigioniero”: inutile usare dei soldi per convincerlo; quello che acquista quando non vede della pubblicita', ma cessa di acquistare quando la vede, e' un “refrattario”: e' bene lasciarlo tranquillo; quello che non acquista mai niente, e' da dimenticare -troppo difficile convincerlo; infine, quello che non compra niente se prima non vede della pubblicita' ma si mette ad acquistare quando la vede, e' un “recettivo”, l'obiettivo piu' degno di interesse.
Tappa successiva, il computer compara il campione dei “recettivi confermati” con il totale delle persone contenute in un database. Tutti gli internauti il cui profilo e' simile a quello dei “recettivi” saranno a loro volta classificati come tali. E il pubblicitario eliminera' dalla sua campagna gli altri tre gruppi. “Grazie a questo cablaggio raffinato -spiega Erick Alphonse- il pubblicitario spende meno soldi, poiche' acquista meno spazi e realizza un migliore ritorno dai propri investimenti”






(tratto da un articolo di Yves Eudes, pubblicato sul quotidiano Le Monde del 14/04/2014)



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: netzappingsrl@pec.it