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  Avverso al rischio, improntato alla sicurezza (piuttosto che al rendimento) e alla semplicità degli investimenti: è questo il profilo dell'investitore italiano che emerge dall'ultima indagine ABI sulla relazione fra banca e cliente presentata al convegno annuale “Dimensione cliente”. 

Le altalenanti condizioni di salute dell'economia mondiale ma soprattutto di quella italiana spingono i risparmiatori a prediligere strumenti prontamente liquidi ed economicamente smobilizzabili; fra tutti, l'interesse della clientela resta rivolto in modo particolare ai conti di deposito. Essi infatti continuano ad essere considerati un “porto sicuro” verso il quale dirottare i propri risparmi.
Nonostante si stia assistendo ad un trend ribassista dei rendimenti di questi strumenti, l'indagine rivela come l'attenzione verso tale tipologia di investimento stia tutt'altro che scemando.
 
Anche questo mese, se da una parte la maggior parte degli istituti ha mantenuto invariate le offerte, altri, come accennato, hanno nuovamente ridotto i tassi creditori dei propri conti. Banca Etruria ha abbassato il tasso di Deposito Certo a 12 mesi dal 5% al 4,25% così come la Bcc di Fornacette ha diminuito i rendimenti di Conto deposito web closed per le scadenze a 3 e 6 mesi.
E' interessante notare come alcune banche abbiano ridotto il rendimento dei depositi più lunghi (ossia superiori o pari ad un anno) aumentando invece i tassi per scadenze più brevi i quali, in alcuni casi, risultano addirittura superiori rispetto a quelli di maggiore durata. È il caso della Bcc di Fornacette (Bccforweb) che offre un rendimento del 4,70% per il vincolo annuale e del 4,80% per quello a nove mesi.
La popolare di Vicenza ha invece fissato per tutte le scadenze di Conto SemprePiù web (3, 6, 12 e 18 mesi) il tasso del 4,25%.
Dal momento che la crisi e l'incertezza che ne deriva spingono gli investitori a scegliere vincoli con durate brevi, gli istituti di credito cercano di adattarsi alle mutate situazioni di mercato, sfruttandole per accaparrarsi nuova clientela: tale comportamento probabilmente rispecchia quelle che sono le aspettative delle banche sui tassi di interesse a più lungo termine. Se ci si aspetta infatti che in futuro i tassi siano più bassi di quelli attuali, le banche cercheranno di favorire i vincoli brevi, così da non vedersi costrette a pagare per lunghi periodi tassi più alti di quelli di mercato.
 
In contro tendenza Unipol, che ha lasciato invariato il rendimento di Time Deposit con durata annuale (4%) ed ha invece ridotto i tassi dei depositi a tre e sei mesi (rispettivamente al 3,25% e 3,50%) mentre ha lasciato invariati i tassi di Deposit@. Banca Unipol ha anche aggiornato le condizioni contrattuali dei propri conti, prevedendo che l'imposta di bollo sia trasferita sul cliente.
Rimangono quindi davvero pochi gli istituti di credito che continuano a farsi carico di questo costo.
 
Unica novità di questo mese è Time Deposit Barclays Più che sostituisce il conto Time Deposit.
Il deposito prevede una nuova struttura: l'investimento iniziale viene suddiviso in quattro tranches, con scadenze a 3, 6, 9 e 12 mesi, per una durata complessiva del deposito pari ad un anno. Ad ogni scadenza verrà rimborsata quota parte dell'investimento iniziale e quota parte degli interessi relativi al periodo. Il tasso nominale annuo è fissato al 3,25%.
Facciamo un esempio per chiarire la struttura di questo prodotto: supponiamo di vincolare una somma pari a 10000 euro. Essa verrà divisa in 4 tranches da 2500 euro l'una. Dopo il primo trimestre verranno svincolati i primi 2500 euro e gli interessi saranno calcolati sulla singola tranche (2500 euro) per il periodo di competenza (3 mesi). Al termine del primo semestre verrà rimborsata un'ulteriore tranche e questa volta gli interessi sulla singola tranche (2500 euro) saranno calcolati sul relativo periodo di interesse (6 mesi) e così via fino alla scadenza del deposito. Il rendimento medio annuo di questo conto è pari al 2,83% lordo.
 
Nella sostanza questo mese rimane invariata la classifica dei conti a più alta remunerazione.



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