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Rientrano nella categoria "giocattoli", per definizione di legge,i “prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di eta' inferiore a 14 anni”.

l 21/7/2012 sono entrate in vigore in Italia -per effetto del recepimento della Direttiva CE 2010/30 da parte del D.lgs. 104/2012- nuove norme comunitarie sull'etichettatura dei prodotti connessi all'energia, con particolare attenzione all'indicazione del consumo di energia e con l'intento, quindi, di orientare meglio il consumatore alla scelta dei prodotti che consumano meno e consentono -sia individualmente che collettivamente- di risparmiare.

Cosa si deve sapere su: abbigliamento, calzature, cosmetici, detergenti ...

Due decreti legislativi, entrati in vigore il 21/9/07,hanno riscritto ed ampliato le regole relative alla pubblicita' ingannevole e comparativa, recependo le nuove norme introdotte dalla comunita' europea con la direttiva 2005/29/CE.

Originariamente regolate dal codice civile, art.1469 bis e seguenti, grazie al recepimento nel nostro ordinamento della direttiva 93/13/CEE attraverso la legge 52/96 art.25, le clausole vessatorie dei contratti tra professionista e consumatore sono oggi disciplinate dal codice del consumo, d.lgs.206/05, art.33 e segg.

Dopo la riforma Monti del 2011 che aveva portato la soglia dei pagamenti in contante da 2.500 a 1.000 euro a partire dal 6/12/2011 è arrivata la Legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi che ha alzato la soglia a 3.000 euro dal 1/1/2016.

Negli ultimi mesi il settore degli acquisti a distanza è stato coinvolto da sostanziali novità. Dal 13/6/2015 è stata recepita da una norma italiana (D.lgs.21/2014) la Direttiva 2011/83/Ue che ha riformato il settore, introducendo maggiori tutele in merito alla trasparenza (soprattutto riguardo all'informazione sul reale costo dei servizi e alle spese aggiuntive) e diversi termini per il recesso (14 giorni solari anziché 10 lavorativi).

Salvo diversi accordi contrattuali tra le parti, il diritto di recesso/ripensamento non e' previsto per gli acquisti effettuati da aziende/professionisti con partita iva.

Il D.lgs.21/2014, di recepimento della Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, ha riscritto la parte del Codice del Consumo dedicata ai diritti dei consumatori nei contratti tra consumatore e professionista aventi per oggetto l'acquisto di beni e/o servizi (articoli dal 45 al 67).

Tutte le volte che ci capita una cosa del genere ci sentiamo impotenti e vorremmo risolvere i problemi con celerita' e, possibilmente, spendendo poco. Spesso si pensa al recesso o, nel caso di piccoli acquisti, ad un cambio od un buono acquisto.

Il codice del consumo (d.lgs.206/05), agli articoli dal 128 al 135, regola la garanzia legale sui beni di consumo venduti ai consumatori. La norma originaria e' il d.lgs. 24/2002 attuativo della direttiva 1999/44/CE che ha modificato il codice civile introducendo gli articoli dal 1519 bis al 1519 nonies, poi abrogati ed inglobati dal codice del consumo stesso.




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