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I produttori di frutta e verdura di Bosnia ed Erzegovina a partire da questo mese possono esportare quantità illimitate di prodotti privi di dazio verso l´UE, mentre crescono le quote relative a vino e pesce, applicando quanto previsto dall´Accordo di Stabilità e Associazione - SAA, informa Sarajevo Times.

L´esportazione di trote senza dazi potrà raggiungere le 500 tonnellate, rispetto alle precedenti 60; 140 tonnellate la quota delle carpe. Il Direttore della compagnia Tropik ribarstvo – Ribnjak Janj”, Zoran Tepic sottolinea come la propria impresa esporti tra il 50 e il 60 per cento della propria produzione complessiva, per la maggior parte verso Italia, Slovenia, Croazia e Svizzera.

L´apertura del mercato europeo alle esportazioni di frutta e verdura aggiunge un´importante alternativa a quella, già consolidata, dell´export verso la Russia, che attualmente arriva ad assorbire anche l´intera produzione di alcuni agricoltori.

Diversa la situazione per il settore vinicolo, la cui quota esportabile verso l´UE passa da 16.000 a 40.000 ettolitri: un ampliamento che al momento non sortirà effetti, dato che le esportazioni di Bosnia ed Erzegovina finora non hanno raggiunto tali livelli.



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