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Con un nuovo collegamento ferroviario, il porto di Trieste espande ulteriormente il proprio bacino di mercato: al via da mercoledì 25 gennaio, il primo treno intermodale programmato a lunga percorrenza sulla direttrice Kiel-Göteborg, per il trasporto di contenitori, semirimorchi e casse mobili, in arrivo e partenza via mare dalla Turchia/Grecia avente come origine/destinazione il mercato dell’area baltica. Il treno partirà alle 11 da Trieste e raggiungerà Kiel in Germania, alle 13 del giorno successivo. Da qui il carico proseguirà via mare per arrivare alla destinazione svedese di Göteborg, nella mattinata di venerdì.

Il servizio rappresenta il primo collegamento operativo lungo il corridoio TEN-T Adriatico-Baltico. “Questo progetto conferma la grande vocazione ferroviaria di Trieste” – ha affermato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. “Non solo consolidiamo il ruolo del porto quale gate di accesso preferenziale al mercato del Centro-Est Europa, ma possiamo espandere il nostro bacino di mercato fino al versante Nord del continente, arrivando alla Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia”.

L’iniziativa è stata avviata su richiesta della EKOL, operatore logistico che da tempo utilizza il Terminal EMT del Molo VI e che di recente ne ha acquisito la partecipazione di maggioranza. Alla realizzazione del prodotto intermodale collaborano TX Logistik AG e Mercitalia Rail S.r.l. per la trazione ferroviaria, Alpe Adria S.p.A. e la stessa TX Logistik AG in qualità di MTO, e Stena Line che cura la prosecuzione marittima fino a Göteborg.

La distanza ferroviaria coperta tra Trieste e Kiel è pari a 1.360 chilometri, a cui si aggiungono 234 miglia marine per la destinazione finale di Göteborg, con un transit time ferroviario di 26 ore e di 14 ore via ferry per la tratta marittima. Il treno sarà composto da 16 carri “Poche” doppi con una capacità di carico pari a 32 UTI (unità intermodali da 45’ o 13,6 metri). La frequenza iniziale di un treno a/r per settimana, sarà implementata in ragione dei crescenti volumi di carico fino a raggiungere rapidamente le tre rotazioni settimanali, conclude il portale Informazioni Marittime.



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