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Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR), gli investimenti diretti dei non residenti in Romania (IDE) hanno registrato nel periodo gennaio – marzo del 2018 un valore di 1,38 miliardi di euro, in aumento del 21,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.

La Ministra dello Sviluppo regionale e Fondi UE, Gabrijela Zalac, ha firmato 374 contratti di cofinanziamento di progetti del valore di 80 milioni di kune (ca.10,85 milioni di euro) con i rappresentanti delle autonomie locali e regionali interessate.

Nell'ultimo Rapporto Trimestrale sulla Politica Monetaria, la Banca d'Albania evidenzia un andamento in crescita dell'attività economica, sostenuto dalla fiducia del settore privato, dal livello degli investimenti diretti esteri e dal miglioramento delle condizioni finanziarie.

Secondo i dati pubblicati della Banca Nazionale Croata, alla fine del mese di marzo 2018 il valore delle riserve monetarie internazionali ha raggiunto i 16,5 miliardi di euro che, in termini nominali, rappresenta un valore record.

L’Autorità di gestione ha reso noto che il risanamento dell’area degradata nei dintorni della piscina olimpica “Olimpijski bazen” a Capodistria verrà cofinanziato con fondi europei.

Il ministro delle imprese e della tecnologia Jadwiga Emilewicz ha annunciato di voler aiutare città di medie dimensioni, come Wałbrzych, Kielce o Tarnów, ad attirare investitori dal settore dei centri di servizi alle imprese, informa l'ICE.

Nel 2017 l’Austria ha contribuito al bilancio europeo con esattamente 369,2 milioni di euro, classificandosi così al decimo posto nel ranking europeo che vede in testa Germania (3,27 miliardi) e Francia (2,28 miliardi), informa l'ICE.

A breve termine l’attuale crescita economica (5% del PIL) è sostenibile, a lungo termine invece no in quanto la popolazione sta invecchiando e la 2 produttività è ancora bassa (del 20% inferiore rispetto all’Austria ed alla Germania).

Stando a quanto emerso nel corso di un dibattito organizzato dalla Camera croata dell'economia (Hgk) e dell'Associazione dei datori di lavoro (Hup), le ferrovie croate necessiterebbero di 6,7 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 20 anni.

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha siglato un accordo con Unicredit per poter finanziarie le piccole e medie imprese dell'Europa centrale, Croazia compresa.

Il governo croato ha dichiarato che ha intenzione di investire circa 2 miliardi di kune (al cambio attuale, quasi 270 milioni di euro) in diversi progetti nell'area di Spalato e della Dalmazia.




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