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L'agenzia statunitense Standard & Poor's (S&P) ha mantenuto in data 17 gennaio 2014 il rating della Slovenia ad A-, con outlook stabile. Secondo la S&P la situazione politica in Slovenia si è stabilizzata: si ribadisce tuttavia l'importanza di procedere con il consolidamento dei conti pubblici. L'agenzia valuta che lo Stato risponderà in modo adeguato ai problemi nel settore bancario, perciò non sarà necessario ottenere un aiuto esterno.
Il S&P prevede nel 2014 un calo del PIL del -1%, l'economia slovena dovrebbe riprendersi nel 2015 (+0,9%) e nel 2016 (+2,1%). Per il 2013 si stima che il deficit di bilancio avrebbe raggiunto il -15,7% del PIL, soprattutto a causa della ricapitalizzazione e del risanamento delle banche, mentre nel 2014 dovrebbe scendere, secondo le previsioni, al 7,2% del PIL e nel 2015 al 2,5% del PIL. I costi complessivi per il risanamento delle banche sarebbero, secondo le previsioni del S&P, pari al 15,4% del PIL. Il debito pubblico, che raggiungerebbe nell'anno corrente il 75,6% del PIL, si stabilirà nei prossimi anni intorno questa percentuale. Il S&P prevede nel 2014 un calo del PIL del -1%, l'economia slovena dovrebbe riprendersi nel 2015 (+0,9%) e nel 2016 (+2,1%). Per il 2013 si stima che il deficit di bilancio avrebbe raggiunto il -15,7% del PIL, soprattutto a causa della ricapitalizzazione e del risanamento delle banche, mentre nel 2014 dovrebbe scendere, secondo le previsioni, al 7,2% del PIL e nel 2015 al 2,5% del PIL. I costi complessivi per il risanamento delle banche sarebbero, secondo le previsioni del S&P, pari al 15,4% del PIL. Il debito pubblico, che raggiungerebbe nell'anno corrente il 75,6% del PIL, si stabilirà nei prossimi anni intorno questa percentuale.

Fonte: ICE



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