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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI - IMF) ha lievemente migliorato le previsioni macroeconomiche per la Slovenia, prevedendo per il 2014 un calo del PIL del -1,1% (mentre nella sua precedente previsione di ottobre la riduzione era del -1,4%). La stima della crescita economica per il 2013 è di -1,7%, mentre nella previsione autunnale era del -2,6%. Anche se le misure adottate a dicembre per il consolidamento del sistema bancario hanno tolto una certa incertezza, la domanda interna, tuttavia, continua a rimanere debole ed ostacola l'attività economica, le aziende hanno ancora troppi debiti ed i consumatori sono prudenti. Secondo il FMI alcuni segnali di ripresa potrebbero apparire nella seconda metà del 2014.

Secondo il FMI, ancora, la domanda interna, che ha registrato nel 2013 una riduzione del -4,8%, seguirà a calare anche nel 2014 (-3%). I consumi privati che nel 2013 sono scesi del 3,4%, registreranno nel 2014 una ulteriore diminuzione del -2,8%; i consumi pubblici si ridurranno nei detti due anni del -3% e del -2,5%, rispettivamente. Per le esportazioni, che hanno registrato nel 2013 una crescita del 4,1%, dovrebbe seguire un altro anno positivo (è previsto un aumento del +3,7% nel 2014).

Il FMI ha ridotto anche la sua stima dell'inflazione slovena, dal 2,3 % all'1,8 % nel 2013 e dal 1,8 % all'1,4% nel 2014. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere inferiore alla media dell'area euro, anche se salirà nel 2013 al 10,5% e nel 2014 al 10,8%.

Per il 2014 il deficit di bilancio raggiungerà il -15,3%, soprattutto per l'effetto della ricapitalizzazione e del risanamento delle banche.

Fonte: ICE



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