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Thu14Mar200200:00
ECCO LE CLAUSOLE DEL MATRIMONIO TRA BANCA DI ROMA E BIPOP
Roma, Brescia 13 marzo 2002.

I Consigli di Amministrazione di Bipop-Carire e di Banca di Roma, riuniti oggi, hanno esaminato e approvato il progetto Roma, Brescia 13 marzo 2002.

I Consigli di Amministrazione di Bipop-Carire e di Banca di Roma, riuniti oggi, hanno esaminato e approvato il progetto di integrazione tra i due gruppi bancari. Tale progetto, insieme alle relative proposte di delibere di scissione e di fusione, sarà sottoposto alle rispettive Assemblee straordinarie che saranno convocate entro il 15 marzo.

Progetto di integrazione
L’operazione di integrazione si articola in tre fasi.

Prima fase: conferimento della rete di sportelli (circa 300) e delle attività bancarie tradizionali da parte di Bipop-Carire in una società dalla stessa interamente controllata la quale, a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità di vigilanza e controllo, assumerà la licenza di Banca. L’attività bancaria tradizionale di Bipop-Carire, al 31
dicembre 2001, evidenziava crediti verso la clientela per € 6.087 milioni, una raccolta da clientela di €4.323 milioni, risparmio gestito di circa €12,5 miliardi e un patrimonio netto pari a € 825 milioni.

Seconda fase: scissione in Banca di Roma dell’attività attinente il traditional banking di Bipop-Carire, come sopra scorporata.Tale scissione comporta un aumento di capitale di € 677.638.133, mediante emissione di 677.638.133 nuove azioni Banca di Roma del valore nominale di € 1, equivalente al 33% del capitale sociale della Holding Banca di Roma, dopo l’operazione e prima della fusione con Banco di Sicilia (dopo tale fusione, la percentuale scenderà al 30,9%).
Gli azionisti Bipop-Carire riceveranno 0,345 azioni Banca di Roma per ogni azione Bipop-Carire in loro possesso. Le azioni Banca di Roma che verranno assegnate avranno godimento 1° gennaio 2002.
Il trasferimento di patrimonio netto per € 825 milioni, a seguito della scissione, determinerà una riduzione del capitale sociale di Bipop-Carire per un importo massimo di € 333,9 milioni, che verrà realizzato tramite riduzione del valore nominale delle azioni Bipop-Carire.

Terza fase: contestuale fusione per incorporazione in Bipop-Carire, post scissione, delle attività Consumer Bank di Banca di Roma.
Tali asset sono stati già conferiti in una newco interamente controllata da Banca di Roma, che detiene le seguenti attività di consumer bank:

- il 100% di Romagest
- il 47,5% di Roma Vita
- il 100% di Banca di Roma International
- il 62% di Banca Manager
- l’85% della Holding Banca della Rete (fully diluted)

A seguito di tali operazioni, Banca di Roma deterrà una quota pari al 44% del capitale sociale della nuova Consumer bank Bipop-Carire.
L’incorporazione prevede l’emissione di 1.543.297.567 nuove azioni da parte di Bipop-Carire da assegnare a Banca di Roma sulla base di un concambio di 4,2052 azioni Bipop-Carire post scissione , per ogni azione della newco Consumer Bank di Banca di Roma. Si ricorda che la Consob si è già pronunciata nel senso di escludere che dalla operazione possa scaturire un obbligo di Opa.

Previsione sulla composizione dell’azionariato post-operazione
A seguito dell’operazione, le percentuali di possesso azionario degli attuali azionisti rilevanti della Banca di Roma saranno modificate per effetto dell’aumento del capitale sociale al servizio della assegnazione di azioni agli azionisti di Bipop-Carire SpA.

Valenze industriali dell’integrazione
L’integrazione che si prospetta consentirebbe di attuare un progetto industriale ad elevata valenza strategica, in relazione alla forte complementarità dei due Gruppi in termini di zone di operatività, canali distributivi, prodotti e clientela.
Il Gruppo risultante dall’integrazione sarebbe caratterizzato da punti di forza rappresentati in particolare da:

· presenza geografica più omogenea della rete di sportelli tradizionali;
· distribuzione territoriale degli impieghi più equilibrata;
· modello di business multicanale per accrescere il livello di cross-selling sulla clientela e accrescere quote di mercato;
· forte inserimento nelle aree di affari a più elevata crescita;
· possibilità di realizzare elevate economie di scala.

La motivazione comune delle due banche è quello di accrescere il valore complessivo delle due realtà e di costituire un Gruppo di servizi finanziari integrato e multicanale leader sul mercato nazionale, caratterizzato da:

- circa €88 miliardi di raccolta diretta da clientela (4° in Italia);
- circa € 90 miliardi di impieghi verso clientela (4° in Italia);
- circa €52 miliardi di raccolta gestita (4° in Italia);
- una rete di sportelli ben distribuita sul territorio nazionale, con circa 2.100 filiali;
- oltre 2.900 promotori finanziari (circa 4.000 includendo i dipendenti / promotori
delle filiali) e circa 300 negozi finanziari;
- la banca diretta leader e la seconda società di leasing in Italia.

Le linee guida del nuovo gruppo
Le linee guida definite per il nuovo gruppo nato dall’integrazione tra Bipop e Banca di Roma, fanno leva su alcuni precisi approcci strategici:

· la strategia commerciale, che prevede il rafforzamento e la valorizzazione delle strutture distributive, integrandone le specializzazioni;
· la strategia produttiva, basata sull’unificazione progressiva delle fabbriche prodotti con condivisione delle specializzazioni;
· la strategia operativa, centrata sulla condivisione dei back-office.
Nell’arco di un triennio, il Gruppo potrà sfruttare le opportunità per generare sinergie nelle seguenti aree:

· sensibile sviluppo della penetrazione commerciale, prevalentemente dal lato del passivo e della gestione del risparmio, attraverso l’incremento del cross-selling e delle quote di mercato delnuovo Gruppo;
· sviluppo dei ricavi su servizi nell’attività creditizia e migliore combinazione rischio rendimento;
· sinergie di costo per risparmio di investimenti e spese su canali innovativi, promotori ecc.;
. razionalizzazione delle società prodotto, con conseguimento di importanti economie di scala.

Il Piano Industriale sarà presentato alla comunità finanziaria nelle prossime settimane.
Fonte: Comunicato stampa
http://www.bancaroma.it



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