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La Bolla speculativa del 1999 ha provocato gravi danni al sistema economico colpendo sia le imprese che il piccolo risparmio. Infatti l’arresto del ciclo La Bolla speculativa del 1999 ha provocato gravi danni al sistema economico colpendo sia le imprese che il piccolo risparmio. Infatti l’arresto del ciclo positivo degli investimenti ed un notevole calo dei consumi rispetto ai massimi, ha inciso fortemente sulle aziende della nuova economia.
Eppure questa “bolla” ha apportato dei cambiamenti che possono considerarsi irreversibili. Infatti il biennio 98-99 ha fatto registrare una straordinaria crescita dei volumi nelle contrattazioni e questo in parte è stato portato dalla negoziazione on line.
Le piattaforme di trading, nel biennio che abbiamo preso in considerazione, si sono moltiplicate a dismisura andando a soddisfare una crescita esponenziale della domanda di trading-on-line.
La vera novità del fenomeno in questione sta proprio nell’accesso all’informazione finanziaria in diretta, che per molto tempo, aveva rappresentato il notevole vantaggio degli operatori istituzionali.
In questo modo attraverso Internet, si è trovata la “via” universale dell’informazione finanziaria e quindi a tutti gli effetti questa ha rappresentato una vera e propria rivoluzione.
Ma chiaramente i numerosissimi “nuovi” investitori on-line mancavano di un’altra fondamentale prerogativa degli operatori professionisti: l’Esperienza di Mercato.
In questo modo le perdite registrate dai piccoli risparmiatori sono state davvero notevoli ed hanno contribuito a riavvicinare il piccolo risparmio all’obbligazionario.
I costi praticamente inesistenti del mantenimento dei conti on-line hanno fatto si che le chiusure di conto fossero, nonostante il biennio negativo, praticamente nulle. Questo sottolinea ancora come “il cambiamento del Mercato” abbia resistito al crollo dei listini.
Dalle stime del Centro Studi Assoconsulenza, il progressivo ritorno di tranquillità sui listini, comporterà inevitabilmente un riavvicinamento degli utenti del trading-online e quindi un innalzamento corposo nei volumi che nei prossimi tre anni potranno toccare massimi assoluti.
Riteniamo quindi che l’informazione on-line, che in questi ultimi anni, nonostante la crisi ha continuato inesorabilmente a crescere, avrà un impatto ancora maggiore che nel recente passato.
Tutto questo auspicherebbe maggiori controlli dalle autorità competenti, proprio perché il rischio del cattivo utilizzo dell’informazione, è di notevole entità.
Infatti l’informazione on-line si ripercuote in modo diretto sul trading, poiché l’eccessiva velocità dell’impatto dell’informazione non permette di analizzare in modo dettagliato l’analisi e soprattutto la fonte.
Quindi il rischio di un’informazione incontrollata e quindi non veritiera.

L’evoluzione dei Mercati Finanziari ci ha portato verso i Mercati Telematici di oggi e ha usufruito di internet come del mezzo migliore. Ora nel pieno dello sviluppo, bisogna cominciare a porre dei Limiti concreti in modo da salvaguardare l’informazione finanziaria.

Edoardo Liuni – Salvatore Provinzano
Direttori Centro Studi Assoconsulenza
Fonte: Newsletter Assoconsulenza
http://www.assoconsulenza.tv
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