QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Wed02Nov200509:00
L'idea dei MIT Media Laboratory prevede la produzione di un portatile a basso costo destinato ai giovani dei Paesi in via di sviluppo (e non solo). laptop da 100 dollariUn portatile da 100 dollari, e probabilmente ancora meno. L'idea è stata promossa dai Media Laboratory del MIT (Massachusetts Institute of Technology) guidati da Nicholas Negroponte, che ne pronosticano la produzione in volumi a partire dagli ultimi mesi del 2006. Il computer - oggi quindi ancora in forma prototipale - verrà distribuito agli studenti delle scuole primarie e secondarie indirizzandosi in particolare sui Paesi in via di sviluppo. Le sue caratteristiche tecniche includono, oltre a una versione “leggera” del sistema operativo Linux, processore da 500Mhz, 1GB di memoria e schermo dual-mode (a colori e bianco e nero) dal costo stimato di 35 dollari. Per quanto riguarda la parte di alimentazione, questa sarà fornita tramite alimentatore o, alternativamente, un sistema di ricarica “a manovella” in grado di generare l'energia necessaria a far funzionare il sistema dieci minuti per ogni ricarica da un minuto. Le cerniere del computer, quando richiuso, andranno a formare una maniglia mentre il cavo dell'alimentatore diventerà una tracolla.

Dal punto di vista delle interfacce di connessione, le specifiche prevedono quattro porte USB (Universal Serial Bus) e supporto per Wi-Fi e sistemi cellulari. Negli intenti ciascun laptop agirà poi da nodo di una rete mesh peer-t-peer in modo tale che l'accesso diretto di una macchina a Internet potrà essere condiviso da tutte le altre in funzione in quel dato momento. I laptop, che dovranno essere particolarmente robusti, avranno probabilmente anche un'infrastruttura in gomma.

Dal punto di vista dell'utenza, il MIT inizialmente punterà a Paesi come Brasile, Cina, Egitto, Sud Africa e Thailandia, ma non solo. Lo stesso Stato del Massachussets ad esempio viene visto in target, visto che ha previsto di dotare ogni studente di un portatile. Per la fine del 2006 Negroponte spera di far partire la produzione di massa dei laptop (tra i 5 e i 15 milioni di unità) destinati a quei primi mercati. Un anno dopo ritiene invece che si toccheranno i 100/150 milioni di unità, una cifra tripla rispetto al numero di consegne annuali dei portatili commerciali. Il ricercatore ha lanciato uno spin-off no profit dei MIT Lab per promuovere lo sviluppo del computer.

Battezzato OLPC (One Laptop Per Child), sta lavorando con diversi partner industriali, tra i quali AMD, Google, e Red Hat. Per quanto riguarda il prezzo, infine, Negroponte ha dichiarato di aver già parlato con diversi governi spiegando che comunque è destinato a diminuire, visto che i 100 dollari iniziali sono considerati ancora troppi. CWI



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: netzappingsrl@pec.it