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La Commissione Europea ha citato nove Paesi per deficit eccessivo: esse sono Slovenia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Slovacchia, Olanda e Portogallo, rende noto Sofiaecho.com.

Il Montenegro non diventerà membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2009. E' quanto riporta B92.net.

Cresce presso l´opinione pubblica turca la convinzione che la Turchia possa superare la crisi economica globale senza il supporto del Fondo Monetario Internazionale, informa Seeurope, riportando  recenti dichiarazioni del Primo Ministro Erdogan.

Il nuovo Governo socialista greco dovrà ridurre le spese e puntare ad adottare le riforme strutturali già fin troppo ritardate se vuole ottenere un miglioramento del rating del Paese ed evitarne un ulteriore abbassamento.

L' Istituto del governo sloveno per le analisi macroeconomiche e lo sviluppo (IMAD) ha pubblicato oggi le previsioni sull'andamento del PIL nell'anno corrente, che dovrebbe subire una contrazione pari al 7,3 p.c., secondo quanto riporta l'ICE.

Il Ministro delle Finanze e dell´Economia del Kosovo, Ahmet Shala, ha affermato nei giorni scorsi che il Kosovo non applicherà tasse speciali agli investitori stranieri. Nel corso di una visita in Turchia, per partecipare alle riunioni annuali di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale,  Shala ha sottolineato come dopo la sua dichiarazione di indipendenza il Kosovo abbia continuato a svilupparsi solidamente, scrive Seeurope.

L'economia russa si è contratta durante il mese di settembre ad un ritmo mai così modesto negli ultimi nove mesi. Un segnale di come, probabilmente, la crisi economica stia finalmente allentando la presa su uno dei principali motori energetici mondiali.

Il think tank economico Penzugykutato ha annunciato di attendersi una crescita economica dell'Ungheria a partire dal 2010, anno in cui, secondo l'opinionista, il PIL del Paese crescerà di almeno mezzo punto percentuale, dopo un 2009 che si chiuderà presumibilmente in contrazione pari al 6 per cento.

La crescita del PIL raggiungerà i livelli registrati precedentemente alla crisi nel 3° trimestre del 2012, secondo l’economista della Banca Mondiale per la Russia, Zeljko Bogetic. Lo rende noto Informest.

La crisi economica ha causato in Romania la maggior contrazione delle vendite retail tra i Paesi della regione: secondo un sondaggio condotto da  Cushman&Wakefield, la caduta delle vendite nel corso del 2009 è stata del 20 per cento rispetto al 2008, contro una media del 10-15 per cento tra le nazioni dell´Europa Centrale e Orientale: la Romania è stata duramente colpita dalla crisi e ha probabilmente registrato il maggior crollo del potere di acquisto, scrive Seeurope.

La costituzione di due compagnie nazionali energetiche, un processo che si trova ormai alle battute finali, potrà rilanciare l´economia romena e dare ai  cittadini la possibilità di pagare il giusto prezzo per l´energia: è quanto affermano importanti esponenti dei Ministeri dell´Economia e dell´Energia, scrive Seeurope. L´italiana ENEL, la ceka CEZ e la tedesca E.ON hanno mostrato scetticismo nei confronti della possibilità di includere Electrica nel progetto.




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