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Naspers Ltd., il più importante media group africano, ha annunciato di aver comprato il 91 per cento della brasiliana BuscaPe.com per 342 milioni di dollari.

Il primo ministro serbo, Boris Tadic, si è recato a Lubiana la scorsa settimana per incontrare il premier sloveno. Borut Pahor. Lo ha reso noto il sito informativo balcanico B92.net.

Il settore tessile del Marocco è stato uno dei più colpiti nel paese dalla crisi economica internazionale. In maggio di quest’anno l’Alta Commissione per la Programmazione aveva rivelato una perdita di circa 11,653 posti di lavoro all’interno del settore, che rappresenta il 16% della produzione industriale e fornisce il 40% dei prodotti da esportazione.

Marwan Shehadeh, managing director della compagnia degli Emirati Arabi Al-Futtaim Capital, sta considerando la possibilitá di sviluppare un progetto immobiliare su un area di 7 milioni di metri quadrati a Bouznika, sulla costa atlantica del Marocco.

Il Marocco e la Tunisia firmeranno un accordo che faciliterà la conversione tra la moneta marocchina (il dirham) e quella tunisina (il dinaro). Fino ad oggi, un cittadino marocchino che visitava un altro paese del Maghreb era costretto a cambiare i suoi dirham prima in euro o dollari e solo successivamente nella valuta del paese in cui avrebbe viaggiato. Grazie all’accordo invece, il cambio potrà svolgersi direttamente da una valuta nord-africana all’altra.

L’istituzione U.S. Grain Council, che si occupa di trovare nuovi mercati in paesi stranieri per i prodotti agricoli statunitensi, ha annunciato un programma di incentivi per costruire tra i 20 e i 30 lotti di terra per bovini e circa 10 strutture per il processa mento della carne, grazie ai quali si dovrebbe riuscire ad aumentare dell’80% la capacità di produzione di carne bovina entro il 2020.

La valuta nazionale dello Zimbabwe resterà sospesa per almeno un anno in seguito alla legalizzazione delle valute straniere voluta in gennaio per contrastare l’iper-inflazione che aveva reso i dollari dello Zimbabwe totalmente inutili.

Nel suo discorso inaugurale alla missione proveniente da Pesaro e ai rappresentanti di circa 60 compagnie marocchine, Giulio Frascatani, presidente della Camera di Commercio Italiana in Marocco, ha ricordato il forte interesse degli investitori italiani per il paese maghrebino.

L’economia marocchina crescerà del 6,7% quest’anno, contro il 5,8% dell’anno scorso: queste sono le previsioni positive fatte per il paese maghrebino nonostante la crisi internazionale.

La casa automobilistica giapponese Nissan, in crisi come altre del Sol Levante, dopo aver annunciato migliaia di tagli nei posti di lavoro delle sue fabbriche in giro per il mondo, sta ora valutando la possibilità di posticipare alcuni progetti previsti per quest’anno. Tra questi anche quello, in collaborazione con la francese Renault, di costruire una nuova fabbrica di veicoli a Tangeri, in Marocco.




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