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Il gruppo arabo Al Shiddi, uno dei maggiori investitori degli ultimi anni in Bosnia ed Erzegovina, sarebbe pronto a ritirarsi, a causa dei lamentati ostacoli burocratici agli investimenti e all´arrivo dei turisti arabi, informa Sarajevo Times.

Il ritiro del gruppo dagli investimenti nell´economia nazionale avrebbe come prima conseguenza una ampio numero di persone lasciate senza lavoro; la perdita stimata dell´economia si aggirerebbe attorno ai 60 milioni di BAM (marchi: 1 marco = 0,50 euro circa), in gran parte dovuta ai mancanti introiti del turismo.

Il Consiglio dei Ministri è recentemente corso ai ripari, garantendo il libero accesso al territorio nazionale ai cittadini Sauditi già in possesso di un visto valido per uno degli Stati UE, ma questa soluzione è solo parziale, dato che molti ne sono privi; inoltre, al momento non sono ancora state date indicazioni in tal senso alle frontiere. Il Governo da tempo cerca di liberalizzare i visti per i cittadini sauditi, iniziativa che produrrebbe effetti positivi per l´economia in generale e non solo per il settore turistico, senza tuttavia riuscirvi; ne trarrebbe ulteriore giovamento anche il collegamento aereo diretto Riyadh - Sarajevo, gestito da Nesma Airlines.

Nel frattempo le decine di migliaia di turisti arabi sono in attesa di ottenere un visto, ma le richieste non riescono ad essere evase a causa della carenza di personale presso l´Ambasciata.



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