QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Conto Arancio minacciato, Santander Consumer e Citibank lanciano i loro conti on line.
Il mercato dei conti "virtuali" si accende: in bilico anche la raccolta delle banche tradizionali.

zuccaUn tempo esisteva solo il Conto Arancio. Oggi appare lontano, lontanissimo, quel periodo (era il primo semestre del 2003) in cui il prodotto più pubblicizzato della Ing Direct offriva un tasso del 6% lordo per il primo mese dall’attivazione del contratto e un 3.70% per i periodi successivi. Ma nessuno, a causa della scarsa concorrenza, sembra accorgersi dei cambiamenti. Il risultato è che oggi il Conto Arancio ha soffiato dai conti correnti tradizionali o da altrettanto tradizionali investimenti più di 13 miliardi di euro.

A metà di quello stesso anno il tasso venne ridotto al 5.5% per la promozione mensile e al 3.10% per il continuo dell’intrattenimento del rapporto con la banca olandese. Nel 2004 altre due riduzioni, sempre con la stessa cadenza: a gennaio il tasso ordinario si ridusse al 3% (ma si alzò al 6% quello promozionale), a luglio scese addirittura al 2.70% (e quello della promozione mensile al 5%). Il 2005 iniziò allo stesso modo. A gennaio il tasso ordinario scese al 2.50%, quello promozionale al 4% (ma la promozione venne estesa per un periodo di 4 mesi). Oggi il tasso è del 2.40%. Una riduzione continua che ha portato il Conto Arancio ad un livello di retribuzione delle giacenze meno impressionante degli anni precedenti, anche se la barriera delle “zero spese” rimane un buon baluardo contro ingressi improvvisi e azzardati.

Ora, con l’ingresso di quelli che possono essere considerati due “cloni” del prodotto Ing Direct, ci si chiede se la tendenza decrescente del tasso del Conto Arancio continuerà, si stabilizzerà, oppure inizierà una guerra sulla remunerazione, vero punto di forza della Zucca.

I due “cloni”, anche se definirli così è certamente ingeneroso, sono il Conto Santander Consumer, promosso dalla Santander Consumer – Finconsumo Banca, e il Citibest, presentato dalla Citibank. Le caratteristiche dei due prodotti sono piuttosto simili. Ma l’offerta che meno sembra essere in grado di intaccare la leadership di Conto Arancio è proprio quella della Citibank, che, come è possibile desumere da un interessante tabella apparso su “Milano Finanza” poche settimane fa, offre un tasso di ingresso del 4% per i primi 4 mesi, e un tasso lordo a regime del 2%. La vera pecca di tale prodotto è l’aver infranto la regola delle “zero spese”. Citibank chiede infatti 51,65 Euro per chiudere il proprio rapporto.

santanderPiù convincente appare invece l’atteso Conto Santander Consumer, che offre un tasso di ingresso lordo del 6% per i primi 6 mesi, e un tasso lordo a regime del 2.6%. Il conto non è altro che un adattamento per il mercato italiano della Supercuenta, conto ad alta remunerazione presente da parecchi anni in Spagna, promosso sempre dalla Santander. Come per il conto di Ing Direct, non sono previste né spese di chiusura né spese di apertura del rapporto. I bolli statali sono a carico dei rispettivi istituti. In più Santander permette di usufruire di una carta bancomat per poter operare direttamente dal proprio conto on line. Purtroppo i costi dei singoli prelievi non sono da sottovalutare, e c’è una franchigia di operazioni gratuite al trimestre molto bassa.

Appare ovvio quindi come Ing Direct debba preparare una pronta risposta a tali attacchi, in particolar modo a quello “spagnolo” della Santander, che, avendo alle spalle l’esperienza e le risorse di un gruppo bancario di prima importanza, tenterà di incorporare presso la sua schiera di clienti anche quelli che hanno avuto un finanziamento con Finconsumo, ai quali invierà una brochure informativa. Due modi diversi di fare promozione (pubblicità di massa per la Ing, direct marketing finalizzato per la Santander) che potrebbero far ottenere ai due istituti risultati altrettanto diversi.

Roberto Rais



Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: netzappingsrl@pec.it